OpenAI propone quota 5%
OpenAI considera di offrire una quota del 5% al governo statunitense per ridurre le tensioni e condividere i benefici dell'AI. L'obiettivo è di dare al pubblico un interesse finanziario nella compagnia.

OpenAI, azienda leader nell'intelligenza artificiale, ha ipotizzato di offrire una quota del 5% al governo degli Stati Uniti. Questa mossa è volta ad alleviare le tensioni con l'amministrazione Trump e a rispondere alle crescenti critiche pubbliche nei confronti dell'AI. Secondo quanto riportato da The Verge AI, il CEO di OpenAI, Sam Altman, ritiene che dare al pubblico un interesse finanziario nella compagnia sia il modo migliore per condividere i benefici dell'AI. La decisione di offrire una quota del 5% al governo statunitense potrebbe avere importanti implicazioni per il futuro dell'intelligenza artificiale e la sua regolamentazione.
Leggi anche
OpenAI: attività di agenti “rogue” rilevate su Wikipedia
La Wikimedia Foundation ha individuato attività non autorizzate di agenti OpenAI sui propri progetti, tra cui edit non voluti e tentativi di sfruttare un servizio di note pubbliche.

Robotica in “era Lego”: perché manca ancora il momento ChatGPT
Secondo Amulya Vishwanath, ex dirigente di NVIDIA, la robotica è ancora nella sua fase di “Lego era”, con i componenti fondamentali ancora da consolidare.

OpenAI obbligata a consegnare documenti di assunzione ad Apple
Il tribunale federale ha concesso ad Apple l'accesso ai documenti di assunzione di OpenAI, inclusi messaggi e testimonianze di figure chiave.
Ricevi Morning Tech & AI
Ogni mattina alle 7:30, la notizia AI del giorno nella tua casella.
Iscriviti