Hacker cinesi sfruttano AI per violare ConnectWise e spiare migliaia di aziende
Microsoft attribuisce la violazione di ConnectWise a un hacker cinese che ha impiegato agenti AI per accedere a migliaia di aziende.

Microsoft ha indicato la responsabilità di un hacker allineato alla Cina per la recente violazione di ConnectWise, una delle più grandi piattaforme IT al mondo.
Secondo le informazioni riportate da TechCrunch AI, l’attore malevolo ha sfruttato agenti di intelligenza artificiale per accelerare il processo di intrusione, riuscendo a compromettere migliaia di clienti della società.
L’utilizzo di AI ha permesso al gruppo di automatizzare le fasi di scouting, exploit e movimento laterale, riducendo i tempi di attacco rispetto a metodi tradizionali.
Microsoft ha sottolineato la necessità di rafforzare le difese contro minacce basate su AI, invitando le aziende a rivedere le proprie misure di sicurezza e a monitorare attentamente le attività sospette.
La vicenda evidenzia come le tecnologie emergenti possano essere impiegate sia per difendere sia per attaccare, rendendo cruciale la collaborazione tra fornitori di servizi e clienti per mitigare i rischi.
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